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BlogScintille di Esperienza

Cascata

Dedicato a te che "non sai" parlare

Caro amico/a balbuziente, questo post è interamente dedicato a te.

Prima di dirti quello che ho dentro, voglio che tu sappia che sono onorata di poterti scrivere e di poter ricevere la tua attenzione.

Non ho la presunzione di “guarirti”, né posso in alcun modo alleviare la tua sofferenza, quella stessa che ti ha suggerito di comportarti così quando devi parlare davanti a qualcuno, fosse anche solo per dire “Buongiorno”.

Sappi che io soffro insieme a te ogni volta che ti incontro e ti vedo faticare, mentre rincorri con la mente le sillabe che sembrano non voler uscire tutte insieme dalla tua bocca, bloccata, quasi ansimante, per la troppa energia che ha dovuto impiegare. Sappi che io ti ascolto e che ogni sillaba che cola dalle tue labbra è quotata a peso d’oro dentro la mia anima. Sappi che ogni lettera che esce dalla tua bocca vale lo sforzo di milioni di altre lettere, che in questo preciso istante stanno uscendo dalle bocche degli otto e più miliardi di persone che popolano il nostro straordinario pianeta.

Tu forse sei troppo impegnato a emettere quel benedetto suono che sembra non arrivare mai, sei troppo impegnato a temere che cosa penserà di te chi ti ha di fronte e sta aspettando che tu finisca la tua frase, a volte con pazienza, a volte con una finta pietà, di cui non hai affatto bisogno, altre volte con superbia. La superbia di chi non sa quanto stai soffrendo. La superbia di chi vuole in qualche modo vedere nella tua profonda sofferenza una pausa per i propri dolori, forse ancora maggiori dei tuoi.

Io ti amo. E ti sono vicina. Perciò ti chiedo di farmi un favore, la prossima volta che ti trovi a parlare con qualcuno e senti che sei travolto da un mare di estrema difficoltà. Prova a vedere in quel qualcuno il volto della tua mamma, sorridente e felice solo per il fatto che tu ci sei. A lei non importa come parli, o quanto ci impieghi a far uscire dalla bocca la bellezza della tua anima. Lei sa che sei potente e meraviglioso come neanche riesci a immaginare. Usa questo potere per visualizzare davanti a te tutto il bene possibile e vedrai che la magia si compie. Lascia la superbia o la finta pietà a chi ha deciso di portarsela appresso per scaricarla su chiunque non corrisponda ai “canoni” prefissati. Prefissati da chi poi, solo Dio lo sa. Prendi solo il meglio delle persone, di tutte le persone, e usa questo meglio per incanalare le tue energie laddove sai che il flusso scorre senza interruzioni. Il tuo Spirito sa comunicare, e molto bene. Ascoltalo tutte le volte che puoi, anche mentre ti stai barcamenando con quella sillaba che proprio non ne vuole sapere. Ascoltalo e ti si aprirà un mondo di meraviglia che non ha bisogno di parole per essere definito. Condividi questa meraviglia con chi ti trovi di fronte e capirai quanto sia stato inutile soffrire per esserti sentito “diverso”.

Sono pronta a scommettere che la miniera di valore che hai dentro, una volta che riesci a tirarla fuori, saprà regalarti una soddisfazione così profonda che non avrai più bisogno di altro. Sarà allora che ti accorgerai che le parole sono a tuo servizio e tu le puoi usare come e quando vuoi, con tutte le pause che hai deciso di concederti, perché sei tu, e nessun altro, che comandi il tuo tempo. Chi vuole beneficiare di tutta la meraviglia che porti, dovrà attenersi alle tue regole. E stai sicuro che saranno in tanti a volerlo fare.

Con tutta la mia benedizione.

Alessandra Orsolato

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