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BlogScintille di Esperienza

Cascata

Vivere è un piacere. Ti sei mai accorto di questo? Fermati un momento, smetti di fare ciò che stavi facendo e concentrati sul piacere. Credi di non riuscire a farlo? Pensi che sia impossibile dato che ti trovi in ufficio e stai litigando con quel collega che non sopporti? E tutti i giorni devi affrontare una vita dura che ti porta ad arrabbiarti o a lottare per la tua sopravvivenza? Beh, lascia che ti dica che ci sono degli accorgimenti (piccoli e quindi alla portata di tutti) che ti aiuteranno ad uscire dal tunnel in cui tu stesso ti sei cacciato. E vedrai, una volta fatto il primo passo, la strada è tutta in discesa. 

betterworldNella vita di tutti i giorni è facile imbattersi in persone che noi consideriamo diverse. Vuoi per il colore della pelle, per la religione professata, per la lingua parlata ecc. Come ti trovi in situazioni così? Ti senti a tuo agio, vuoi conoscere di più, ti senti in comunione con l'altro o dentro di te si scatena una vocina che dice più o meno: "Io sono migliore di te?"

passatoSei un tipo che guarda sempre indietro? Non riesci a darti pace per quell'avvenimento accaduto ieri, o l'anno scorso, o dieci anni fa, o non importa quando, e senti che comunque quell'evento è ancora presente oggi? Se hai risposto sì sappi che non sei l'unico, anzi sei in buona compagnia. Il nostro sistema di giudizio, positivo o negativo che sia, si fonda interamente sul passato. Perciò è impossibile o molto difficile non esserne coinvolti. Il problema sorge però quando il passato (il ricordo del passato in realtà poiché il passato è.... passato! Non c'è più. Ma è presente dentro di te) fagocita ogni momento della tua vita così da buttare via occasioni, opportunità, felicità.

urloInteressante la frase “Non avere paura”! Me la sento dire e la dico a mia volta. A mio figlio, per esempio. “Non avere paura!…. ”. Non mi accorgo che è come dirgli “Non sudare” mentre si sta preparando per giocare una partita con i suoi amici. Già. Perché avere paura è del tutto naturale. Come il sudore. E’ una condizione talmente radicata nel nostro programma esistenziale che nessuno di noi ne è privo. In effetti, all’origine dell’umanità, se non avessimo avuto questo prezioso meccanismo, probabilmente non saremmo sopravvissuti alla vita delle caverne, quando eravamo subissati da mille pericoli e da predatori feroci.

litigioLo so. E' stata una dura settimana. Il lavoro, la famiglia, gli impegni quotidiani. Grava tutto sulle tue spalle. Meno male che è arrivato il week end. Meno male che per due giorni non devi vedere quella collega che tanto ti sta mettendo i bastoni tra le ruote. E' meschina, antipatica, parla sempre male di te con le altre. Non la sopporti più. Il lavoro è diventato un vero incubo e anche quando tenti di concentrarti su altro, il pensiero di lei che ti giudica così male ti ferisce e ti deconcentra.
Penso che sia capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di trovarsi in situazioni del genere. Soprattutto a noi donne. Per i maschi forse è diverso. A non sopporta B, A glielo dice apertamente, B agisce di conseguenza. Ma per noi, è ben diverso. Spesso non c'è guerra aperta ma solo guerriglia di sottofondo; che però finisce per logorare di più che se non si facesse una sana sfuriata e poi puff... dimenticato tutto!
Cosa fare allora?

Questo è un post dedicato a una persona speciale. Ieri ha lasciato il suo corpo fisico ma di sicuro la sua meravigliosa energia sta lavorando per aumentare i frutti di ciò che aveva seminato in vita. Per anni ha continuato ad ispirarmi attraverso i suoi libri, alcuni dei quali sono stati dei veri e propri motori che mi hanno permesso di viaggiare con una marcia in più. Ha ispirato milioni di persone e lasciato dovunque potentissime scintille che di sicuro accendono cuori e menti in ogni parte del globo. Sto parlando di Wayne W. Dyer e vi segnalo il libro che all'età di diciotto anni lessi tutto d'un fiato. Ebbene quando arrivai all'ultimo capitolo io non ero più la stessa timida ragazzina di quando l'avevo iniziato. Dyer con le sue parole motivanti, il suo narrare semplice ma d'effetto, la filosofia solida e rispettosa, aveva acceso dentro di me una delle sue scintille e, da allora, non si è mai più spenta.

Grazie, Dott. Dyer.

 

La lettera R viene di solito utilizzata per esprimere concetti duri, forti, difficili da far emergere. Il suono che produce è facilmente associabile ai motori, più che alle emozioni. Ma, a guardare bene, quando una qualche emozione dentro di noi vuole a tutti i costi fuoriuscire è come se un motore interno si attivasse. Nessuno meglio del Foscolo, nel suo sonetto "Alla Sera", ha dato voce a questo rumore e l'ha fatto diventare poesia. La frase "Dorme quello spirto guerrier ch'entro mi rugge" riesce, da sola, a sostenere tutta l'energia del componimento. Vimala Rodgers nel suo Your Handwriting Can Change Your Life propone di scrivere ripetutamente la lettera r minuscola proprio per far uscire la creatività, il genio che c'è in ognuno di noi. Ispirandomi a tutto questo, qualche anno fa, diedi voce ai miei affanni utilizzando proprio la lettera r. Oggi quegli affanni sono svaniti nel nulla, se ne sono andati magicamente così come erano venuti. Ciò che ne è rimasto è questo sonetto che io ritengo "curativo", soprattutto se si fa propria l'ultima frase "in quel mentre mi accorgo che ormai ti ho già perso". Ne parlerò dettagliatamente nel prossimo post. Buona lettura!   

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